Natalità in calo in Italia, dati preoccupanti

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Natalità in calo in Italia, dati preoccupanti:

L’Istat ha pubblicato i dati provvisori sulla natalità in Italia nel 2023, e la situazione è purtroppo desolante:

    379.000 nati: un calo di 14.000 unità (-3,6%) rispetto al 2022.

    Tasso di natalità: 6,4 per mille, il minimo storico.

    Dal 2008: il numero di nati è diminuito del 34,2%.

L’Italia si conferma fanalino di coda in Europa:

    Media europea: 8,7 nati per mille.

    Paesi con la natalità più alta: Francia (9,2), Irlanda (9,0), Svezia (8,9).

Unica nota positiva:

    Tasso di fecondità totale: 1,25 figli per donna, in leggero aumento rispetto al 2022 (1,24).

Perché la natalità è in calo?

    Fattori economici: precarietà del lavoro, bassi salari, difficoltà ad accedere alla casa.

    Fattori sociali: cambiamento dei modelli di famiglia, invecchiamento della popolazione, mancanza di sostegno alle famiglie.

    Fattori culturali: scarsa conciliazione lavoro-famiglia, disincentivi alla maternità/paternità.

Donne che lavorano e figli:

    In Europa, le donne che lavorano hanno in media più figli di quelle che non lavorano.

    Questo perché i paesi europei offrono migliori servizi di welfare e conciliazione.

    In Italia, invece, la conciliazione lavoro-famiglia è ancora un problema.

Cosa fare per invertire la tendenza?

    Politiche di sostegno alle famiglie: congedi parentali retribuiti, asili nido nido gratuiti, flessibilità lavorativa.

    Misure per contrastare la precarietà del lavoro: creazione di posti di lavoro stabili e ben pagati.

    Cambiamento culturale: valorizzazione del ruolo genitoriale e della famiglia.

L’Italia ha bisogno di un cambio di passo per invertire la rotta della denatalità.

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