Campania – la Giunta, approvate le linee guida relative ai problemi dell’abusivismo

Campania – la Giunta, approvate le linee guida relative ai problemi dell’abusivismo

06/02/2018 – Regione Campania –  Comunicato n. 36 – Giunta, approvate le linee guida relative ai problemi dell’abusivismo

La Giunta Regionale ha approvato la delibera “Linee guida relative ai problemi dell’abusivismo edilizio”, riferite alla legge n. 19 approvata dal Consiglio regionale il 29/6/2017.

Le linee guida si aggiungono alle proposte di inasprimento delle norme di contrasto agli abusi commessi successivamente all’evento sismico di Ischia dell’estate scorsa.

Le linee guida si rivolgono ai Comuni della Campania, che senza alcun vincolo e nel rispetto della disciplina statale e regionale vigente, possono adottare misure alternative alla demolizione nei casi indicati dalla stessa legge.

Legge regionale 22 giugno 2017, n. 19.

La legge disciplina l’adozione di linee guida regionali per supportare gli enti locali che intendono azionare
misure alternative alla demolizione degli immobili abusivi.

Linee guida per le misure alternative alle demolizioni di immobili abusivi.

Al fine di perseguire indirizzi uniformi in ambito regionale, la Giunta regionale adotta linee guida non vincolanti per supportare gli enti locali nella regolamentazione ed attuazione, se ne ricorrono i presupposti, di misure alternative alla demolizione degli immobili abusivi.

Ferma restando l’autonoma valutazione dei Consigli comunali sull’esistenza di prevalenti interessi pubblici rispetto alla procedura di demolizione dei beni acquisiti al patrimonio comunale, i Comuni, nell’ambito delle proprie competenze, possono avvalersi delle linee guida di cui al presente articolo per approvare, in conformità e nel rispetto della normativa nazionale vigente in materia, atti regolamentari e d’indirizzo riguardanti:

a) i parametri e criteri generali di valutazione del prevalente interesse pubblico rispetto alla
demolizione;
b) i criteri per la valutazione del non contrasto dell’opera con rilevanti interessi urbanistici,
ambientali o di rispetto dell’assetto idrogeologico;
c) la regolamentazione della locazione e alienazione degli immobili acquisiti al patrimonio
comunale per inottemperanza all’ordine di demolizione, anche con preferenza per gli occupanti
per necessità al fine di garantire un alloggio adeguato alla composizione del relativo nucleo
familiare;
d) i criteri di determinazione del canone di locazione e del prezzo di alienazione ad onerosità
differenziata fra le superfici adeguate alla composizione del nucleo familiare e quelle in
eventuale eccedenza;
e) i criteri di determinazione del possesso del requisito soggettivo di occupante per necessità,
anche per quanto riferito alla data di occupazione dell’alloggio;
f) i criteri di determinazione del limite di adeguatezza dell’alloggio alla composizione del
nucleo familiare.

L’obiettivo di rilanciare parte dell’economia attraverso lo sviluppo dell’attività edilizia ha portato negli ultimi anni all’elaborazione di diversi sistemi di incentivazione e premialità volti, parallelamente, anche a migliorare la qualità dei manufatti edilizi con interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione.

Le recenti politiche di governo del territorio, focalizzate a raggiungere l’obiettivo del consumo netto di suolo pari a zero, hanno stimolato interventi normativi volti al recupero del patrimonio edilizio esistente anche attraverso processi di sostituzione o qualificazione dello stesso, specie qualora sia privo di valore storico-artistico e necessiti di adeguamento tecnologico e funzionale.