Lavoratori: 1041 morti all’anno una tragedia che si perpetua

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Lavoratori: 1041 morti all’anno una tragedia che si perpetua

 Il dato di 1041 lavoratori morti in Italia nel 2023, con una media di quasi 3 decessi al giorno, è davvero una tragedia inaccettabile.

Si tratta di una situazione che si perpetua da troppo tempo, con numeri che mostrano una preoccupante stallo negli ultimi anni.

Le cause di queste morti bianche sono molteplici e complesse, e includono:

    Mancanza di adeguate misure di sicurezza sul lavoro: Incidenti sul lavoro, esposizione a sostanze dannose, carenze nelle procedure di sicurezza sono solo alcuni dei fattori che possono portare a tragedie come queste.

    Scarsa cultura della sicurezza: Spesso, nelle aziende, la sicurezza non viene considerata una priorità, con una mancanza di formazione adeguata per i lavoratori e una scarsa attenzione alla prevenzione dei rischi.

    Precarietà del lavoro: Lavoratori precari e sottopagati sono spesso più esposti a rischi lavorativi, dovendo accettare condizioni di lavoro non sicure per necessità.

    Mancanza di controlli adeguati: I controlli da parte delle autorità competenti non sempre sono sufficienti a garantire il rispetto delle norme di sicurezza, con sanzioni spesso inadeguate a deterrere le aziende dal compiere negligenze.

Le cause dei decessi sono purtroppo molteplici: infortuni, malattie professionali, esposizione ad agenti nocivi.

Tra le cause principali degli incidenti mortali sul lavoro in Italia nel 2023 troviamo:

    Cadute dall’alto (31% dei casi)

    Mezzi di trasporto (18% dei casi)

    Macchine ed impianti (15% dei casi)

    Altri eventi traumatici (14% dei casi)

    Asfissia e soffocamento (4% dei casi)

È necessario un impegno concreto da parte di tutte le parti interessate – governo, aziende, sindacati e lavoratori – per invertire questa rotta e garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ecco alcune azioni concrete che potrebbero essere intraprese:

    Investire in misure di sicurezza: Le aziende devono investire in tecnologie e procedure per migliorare la sicurezza sul lavoro, con una particolare attenzione alla prevenzione dei rischi.

    Formazione adeguata per i lavoratori: Tutti i lavoratori devono ricevere una formazione adeguata sui rischi del proprio lavoro e sulle misure di sicurezza da adottare.

    Maggiori controlli e sanzioni più severe: Le autorità competenti devono effettuare controlli più frequenti e rigorosi, con sanzioni più severe per le aziende che violano le norme di sicurezza.

    Promuovere una cultura della sicurezza: È necessario creare una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, dove la prevenzione dei rischi sia considerata una priorità per tutti.

    Tutelare i lavoratori precari: Garantire condizioni di lavoro sicure anche ai lavoratori precari, con adeguati controlli e tutele.

Solo con un impegno collettivo e una forte volontà di cambiamento sarà possibile ridurre drasticamente il numero di morti bianche e garantire a tutti i lavoratori il diritto a lavorare in sicurezza.

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