Elkann 56 milioni di dividenti

,

Elkann 56 milioni di dividenti.

La holding di famiglia infatti ha annunciato oggi i risultati economici per il 2023, con una nuova distribuzione di dividendi per gli azionisti, pari a 0,46 euro per azione per un totale di circa 103 milioni di euro.

John Elkann ha incassato una cifra considerevole in dividendi da Exor, la holding della famiglia Agnelli.

Quanto ha guadagnato Elkann?

    57,7 milioni di euro: questa è la cifra stimata che Elkann ha incassato dai dividendi di Exor per il 2023.

    23,8 milioni di euro: questa è la quota che deriva dalla sua partecipazione diretta, attraverso la società Dicembre, che controlla il 39,7% di Exor.

Da dove arrivano i dividendi?

    I dividendi derivano dai profitti generati da Exor nel 2023, un anno positivo per la holding grazie soprattutto ai risultati di Stellantis e Ferrari.

    Exor ha proposto un dividendo di 0,46 euro per azione, con un aumento di 0,02 euro rispetto all’anno precedente.

    L’assemblea degli azionisti ha approvato la proposta il 11 aprile 2024.

Cosa significa per la famiglia Agnelli?

    La distribuzione di dividendi rappresenta una significativa entrata di cassa per la famiglia Agnelli, che possiede la quota di maggioranza di Exor.

    I fondi potranno essere utilizzati per finanziare nuovi investimenti, diversificare il portafoglio o semplicemente come remunerazione per gli azionisti.

Dividendo Exor: un segnale di fiducia?

    L’aumento del dividendo può essere visto come un segnale di fiducia nelle future prospettive di Exor e delle sue partecipate.

    La holding guarda al futuro con ottimismo e punta a continuare a generare valore per i propri azionisti.

Mentre, qual è la situazione dei lavoratori del settore auto in Italia?

La situazione dei lavoratori del settore auto in Italia è complessa e contrastante:

Da un lato:

    Preoccupazione per il futuro: Il settore automotive è in transizione verso l’elettrico e questo sta causando incertezza per il futuro di molti lavoratori. Si stima che in Italia potrebbero essere a rischio fino a 60.000 posti di lavoro entro il 2040.

    Riduzione della produzione: La produzione di auto in Italia è in calo da anni, con un picco negativo nel 2023 quando sono stati prodotti meno di 500.000 veicoli. Questo ha portato a tagli di posti di lavoro e cassa integrazione in molte aziende.

    Chiusure di aziende: Alcune aziende del settore auto, soprattutto quelle che producono componenti, sono a rischio chiusura. Questo potrebbe portare a una perdita di migliaia di posti di lavoro.

Dall’altro lato:

    Nuove opportunità: La transizione verso l’elettrico e lo sviluppo della mobilità sostenibile potrebbero creare nuove opportunità di lavoro. Si stima che in Italia saranno necessari fino a 296.800 lavoratori nel settore automotive nel 2030, con un aumento del 6% rispetto al 2022.

    Investimenti in innovazione: Le aziende del settore auto stanno investendo molto in ricerca e sviluppo per i veicoli elettrici e autonomi. Questo potrebbe portare alla creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati.Politiche di sostegno: Il governo italiano ha messo in atto alcune politiche di sostegno per il settore automotive, come incentivi all’acquisto di auto elettriche e programmi di formazione per i lavoratori.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *