Amministratore: Manutenzione obbligatoria degli impianti idrici condominiali

,

Amministratore: Manutenzione obbligatoria degli impianti idrici condominiali

Dallo scorso 18 febbraio 2023, con l’entrata in vigore del Decreto 18/2023, la responsabilità per la qualità dell’acqua all’interno del condominio è stata suddivisa in modo più preciso tra:

    Gestore idrico integrato: responsabile della qualità dell’acqua fino al punto di consegna, ovvero il contatore generale condominiale.

    Amministratore condominiale: responsabile della qualità dell’acqua dal contatore generale ai singoli contatori dei condomini, compresi i tratti di tubazioni e gli impianti di distribuzione condominiali.

    Singolo condomino: responsabile della qualità dell’acqua all’interno della propria unità immobiliare, dai singoli contatori ai rubinetti e agli erogatori.

Impatto sulla salute e sulla sicurezza

Una bassa qualità dell’acqua potrebbe mettere a rischio la salute. L’esposizione a sostanze nocive presenti nell’acqua potrebbe causare problemi di salute a breve e lungo termine, specialmente per bambini, anziani e persone con sistemi immunitari compromessi.

La nuova normativa sull’analisi acqua condominiale e della sua qualità, offre una preziosa opportunità di proteggere e garantire un ambiente salubre e sicuro.

Assicurando che l’acqua che si beve e utilizzata sia priva di contaminanti, può ridurre il rischio di malattie e migliorare la qualità della vita quotidiana.

In sintesi:

    L’amministratore è tenuto a:

        Garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti idrici condominiali.

        Far eseguire periodicamente analisi della qualità dell’acqua per monitorarne i parametri.

        Intervenire tempestivamente in caso di anomalie o di superamento dei limiti di legge per i parametri di qualità dell’acqua.

        Informare tempestivamente i condomini in caso di problemi con la qualità dell’acqua.

    I condomini possono richiedere all’amministratore di:

        Effettuare analisi della qualità dell’acqua.

        Intervenire per risolvere problemi con la qualità dell’acqua.

        Fornire informazioni sulla qualità dell’acqua.

E’ importante sottolineare che:

    L’amministratore non è responsabile per l’eventuale presenza di inquinanti nell’acqua che derivano da fattori esterni al condominio, come ad esempio la rete idrica comunale.

    La responsabilità dell’amministratore è limitata ai danni causati dalla sua negligenza o omissione nella gestione degli impianti idrici condominiali.

    I condomini possono comunque decidere di stipulare una polizza assicurativa per tutelarsi da eventuali danni derivanti da problemi con la qualità dell’acqua.

Obblighi e sanzioni:

    L’amministratore che non adempie ai suoi obblighi in materia di qualità dell’acqua è soggetto a sanzione amministrativa da 5.000 a 30.000 euro.

   L’inosservanza dell’obbligo di implementazione dei controlli interni ai sensi dell’articolo 14, e’ soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 24.000 euro

    In caso di danni derivanti da una cattiva qualità dell’acqua, l’amministratore potrebbe essere ritenuto responsabile civilmente.

Cosa fare in caso di problemi con la qualità dell’acqua:

    Se ritieni che l’acqua del tuo condominio non sia di buona qualità, dovresti contattare l’amministratore e informarlo del problema.

    L’amministratore è tenuto a far eseguire le analisi dell’acqua per verificare la situazione e, se necessario, adottare le misure necessarie per risolvere il problema.

    Se non sei soddisfatto della risposta dell’amministratore, puoi rivolgerti all’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) o a un’altra autorità competente.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *