In Europa 22 Stati hanno adottato un salario minimo

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In Europa 22 Stati hanno adottato un salario minimo

In Europa 22 Stati hanno adottato un salario minimo, tra loro molto differente, oscilla tra poco meno di 14 euro orari in Lussemburgo e 2,40 euro in Bulgaria.

Il salario minimo viene fissato in base a una serie di fattori, tra cui il costo della vita, il livello di produttività e la situazione del mercato del lavoro.

L’introduzione del salario minimo ha avuto un impatto positivo sulle condizioni di vita dei lavoratori in molti paesi europei.

Il salario minimo ha contribuito a ridurre la povertà e l’esclusione sociale, e ha migliorato la sicurezza del lavoro.

Sei Paesi (dato ultimo aggiornamento Eurofound) hanno una tariffa oraria elevata: quasi 14 euro in Lussemburgo, intorno ai 12 in Germania e Belgio, e sopra gli 11 in Irlanda, Francia e Paesi Bassi.

In due paesi, Spagna e Slovenia, le tariffe orarie sono di poco inferiori a 7,50 euro, ben al di sotto della fascia più lata ma significativamente avanti rispetto al gruppo di Paesi successivo. Un terzo gruppo di 14 Stati è caratterizzato dai salari minimi orari più bassi. Un primo sottogruppo vede salari minimi orari di circa 5 euro, inclusa la Lituania e molti altri Paesi del Mediterraneo (Portogallo, Cipro, Malta, Grecia).

I restanti nove paesi, tutti nell’Est Europa e di più recente annessione all’Ue, hanno tariffe orarie che vanno da oltre 4 euro in Repubblica Ceca, Estonia, Polonia e Slovacchia a 2,40 euro in Bulgaria.

Tuttavia, l’introduzione del salario minimo ha anche avuto alcuni effetti negativi. In alcuni casi, il salario minimo ha portato a una perdita di posti di lavoro, poiché alcuni datori di lavoro non sono stati in grado di permettersi di pagare i propri dipendenti un salario più alto.

Stipendi in Italia: unico Paese in Europa dove sono scesi in 10 anni (-2,9%).

Stipendi in aumento: al primo posto spicca la Lituana. In dieci anni, gli stipendi hanno segnato +276%. Segue L’Estonia (+237%).

Tra le grandi economie europee, la Germania segna aumenti del 33% e la Francia del 31%. Anche Grecia e Portogallo fanno meglio di noi: nei due paesi i salari hanno segnato rialzi medi rispettivamente del 30 e del 13%.

In definitiva, l’impatto del salario minimo sull’economia è complesso e varia da paese a paese. Tuttavia, è una misura che vale la pena considerare, poiché potrebbe avere un impatto positivo sulla vita di milioni di lavoratori.