Affitti brevi obbligo di comunicare alla Questura entro 24 ore

Per le locazioni e per le sublocazioni, di durata inferiore a trenta giorni, l’obbligo di comunicare alla Questura, entro le 24 ore successive all’arrivo, le generalità delle persone alloggiate.

Attualmente un obbligo analogo è previsto dalla legge in caso di presenza nell’immobile di cittadini estranei all’Unione europea e, per le permanenze superiori a un mese, anche in caso di presenza di cittadini Ue (quest’ultimo obbligo “assorbito” dalla registrazione del contratto di locazione).

La nuova comunicazione dovrà essere effettuata telematicamente attraverso il sistema “Alloggiati Web”, la cui modulistica dovrà evidentemente essere modificata al fine di considerare una tipologia di ospitalità, quella basata sulla locazione, che non presuppone alcuna autorizzazione pubblica, come previsto invece per le strutture ricettive.

Gli affitti brevi sono contratti di locazione di durata non superiore a 30 giorni. Essi possono essere stipulati da persone fisiche direttamente o tramite intermediari, anche online, compresi quelli che forniscono la biancheria e provvedono alla pulizia dei locali.

Per gli affitti brevi (le sublocazioni e le concessioni in godimento oneroso) stipulati dal primo giugno 2017, in virtù della manovra correttiva 2017, è possibile optare per il regime fiscale della cedolare secca.

Quest’ultimo prevede l’applicazione dell’aliquota del 21% in sostituzione dell’Irpef e delle addizionali applicate ai redditi derivanti da questi contratti.

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