La Corte Suprema degli Stati Uniti esaminerà il ricorso di Trump contro il divieto di voto in Colorado

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di esaminare il ricorso di Donald Trump contro la decisione della Corte suprema del Colorado di rimuoverlo dal ballottaggio delle primarie del Partito Repubblicano dello stato per le elezioni presidenziali del 2024.

La decisione della Corte Suprema è stata presa il 6 gennaio 2024, con un voto di 6-3. I giudici conservatori hanno votato a favore di esaminare il ricorso, mentre i giudici liberali hanno votato contro.

L’udienza orale sul ricorso si terrà l’8 febbraio 2024. La Corte Suprema dovrebbe emettere la sua sentenza entro la fine dell’anno.

Il caso è di grande importanza politica, poiché potrebbe avere un impatto significativo sulla corsa alla presidenza del 2024. Se la Corte Suprema dovesse decidere che Trump è ineleggibile, sarebbe un duro colpo per le sue possibilità di vincere la nomination repubblicana.

Il caso si basa sul 14° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che vieta ai membri del Congresso che hanno partecipato a un’insurrezione contro il governo di ricoprire cariche pubbliche.

Il Colorado ha sostenuto che Trump è ineleggibile perché ha incitato l’assalto al Campidoglio degli Stati Uniti il ​​6 gennaio 2021. Trump ha negato di aver incitato all’insurrezione e ha affermato che la decisione del Colorado è un’ingiustizia politica.

La decisione della Corte Suprema potrebbe avere implicazioni più ampie per la politica americana. Se la Corte Suprema dovesse decidere che il 14° emendamento può essere utilizzato per escludere i candidati alla presidenza, potrebbe aprire la strada a ulteriori sfide legali contro i candidati che sono considerati estremisti o pericolosi.