Idraulici , elettricisti superano avvocati nei redditi dichiarati
Idraulici, elettricisti superano avvocati nei redditi dichiarati
Nel 2022, le dichiarazioni dei redditi in Italia offrono un quadro variegato e talvolta sorprendente delle diverse categorie professionali, con alcune tendenze e anomalie che meritano attenzione. Il dossier del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia rivela dati interessanti che mettono in luce i cambiamenti economici e le differenze tra settori professionali, suggerendo riflessioni importanti sul rapporto tra italiani e fisco.

Un aspetto particolarmente sorprendente è il clamoroso sorpasso dei redditi dichiarati da idraulici ed elettricisti rispetto a quelli di avvocati e dentisti. Nel 2022, idraulici ed elettricisti hanno dichiarato un reddito medio di 60.700 euro, cifra che rappresenta un notevole incremento rispetto ai circa 36.000 euro dichiarati quattro anni prima. Questo aumento significativo ha messo in luce come queste categorie professionali abbiano beneficiato di un incremento notevole, superando in guadagno professionisti tradizionalmente considerati ad alto reddito come avvocati e dentisti. I redditi dichiarati dai dentisti sono passati da 52.000 a 55.000 euro, mentre per gli avvocati l’incremento è stato da 42.000 a 46.000 euro, mostrando una crescita molto più contenuta rispetto agli idraulici e agli elettricisti.
Questo cambiamento di scenario si accompagna a un aumento significativo anche per ingegneri e geometri. Gli ingegneri hanno visto un incremento del loro reddito medio dal 2019, passando da 30.200 a 47.600 euro nel 2022, mentre i geometri sono passati da 24.000 a 36.000 euro nello stesso periodo. Questi dati indicano un miglioramento consistente per queste professioni, suggerendo un possibile aumento della domanda o delle opportunità economiche in questi settori.
Nel contempo, molte altre categorie professionali hanno visto i loro redditi tornare ai livelli precedenti alla pandemia. I tassisti, ad esempio, hanno dichiarato un reddito medio di 15.500 euro nel 2022, un recupero significativo rispetto ai 3.700 euro del 2020 e agli 8.400 euro del 2021. I ristoratori hanno mostrato un recupero moderato, con un reddito medio di 15.100 euro nel 2022, leggermente superiore ai 14.800 euro del 2019, dopo aver subito una significativa perdita nel 2020. Le lavanderie e le tintorie, similmente, hanno visto un lieve incremento, passando da 10.800 a 11.300 euro.
Un’eccezione degna di nota è rappresentata dagli alberghi, che sembrano essersi ripresi bene dalla crisi provocata dalla pandemia di Coronavirus. Dopo aver subito perdite medie considerevoli nel 2020 e 2021, il reddito medio dichiarato dagli alberghi è salito a 72.931 euro nel 2022, superando il reddito pre-pandemia di 53.200 euro del 2019. Questo recupero potrebbe essere indicativo di una ripresa del settore turistico e dell’ospitalità.
Al contrario, bar e pasticcerie continuano a dichiarare redditi molto bassi, con un reddito medio di 12.260 euro nel 2022, che segue un crollo drammatico nel 2020. Questo riflette le difficoltà persistenti per questi esercizi nel recuperare dai danni economici subiti durante la pandemia.
Questi dati offrono una panoramica preziosa e complessa dello stato economico di diverse categorie professionali in Italia e mettono in luce le sfide e le opportunità che le politiche fiscali e le condizioni economiche continuano a generare nel mercato del lavoro italiano.

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