Differenziali fra i tassi- Variazione dei prestiti alle imprese e crediti alle famiglie

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DIFFERENZIALI FRA I TASSI- variazione dei prestiti alle imprese e crediti alle famiglie

A  luglio  2021  pari  a  +1,7%  la  variazione  su  base  annua  dei  prestiti alle imprese; +3,8% i  crediti alle famiglie.

Secondo  i dati  ufficiali di  Banca  d’Italia, a luglio 2021 la dinamica dei  prestiti  alle  imprese  non  finanziarie  è  risultata  pari  a  +1,7% (+3,8%  nel  mese  precedente,  -5,9%  a  novembre  2013,  il  picco  negativo).

Il totale dei prestiti alle famiglie10 è cresciuto del +3,8% (come nel mese precedente; -1,5% a novembre 2013). La dinamica dei finanziamenti  alle  famiglie  è  risultata  in  aumento  rispetto  al  mese  precedente  per  la  componente  dei  mutui  per  l’acquisto  di  abitazioni  (+4,5%  la  variazione  annua  che  si  confronta  con  il  +4,2%  nel  mese  precedente), mentre quella del credito al consumo è rimasta invariata .

Nel  secondo  trimestre  del  2021  la  quota  di  acquisti  di  abitazioni finanziati con mutuo ipotecario è scesa al 69,6% dal 72,9% del periodo precedente. Il rapporto fra l’entità del prestito e il valore dell’immobile è cresciuto lievemente al 77,6% dal 76,2% del trimestre precedente.

L’analisi  della  distribuzione  del  credito  bancario  per  branca  di  attività  economica  mette  in  luce  come  a  luglio  2021  le  attività  manifatturiere, quella dell’estrazione di minerali ed i servizi rappresentino una quota del 58,1% sul totale (la quota delle sole attività manifatturiere è del 27,6%). I finanziamenti al commercio ed attività di alloggio e ristorazione incidono sul totale per circa il 22,4%, il comparto delle  costruzioni  il  9,6%  mentre  quello  dell’agricoltura  il  5,5%.  Le  attività residuali rappresentano circa il 4,4%.

Secondo quanto emerge dall’ultima   sul credito bancario (Bank Lending Survey – Luglio 2021), “nel secondo trimestre del 2021 sia criteri di offerta sui prestiti alle imprese sia i termini e le condizioni generali ad essi applicati sono rimasti invariati. Anche i criteridi offerta applicati ai prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si sono  mantenuti  stabili,  così  come  i  relativi  termini  e  condizioni.  Per  il  trimestre in corso gli intermediari prevedono che le politiche di offerta rimarranno invariate sia per i prestiti alle imprese sia per i mutui alle famiglie.

La  crescita  della  domanda  di  prestiti  da  parte  delle  imprese  osservata dallo scoppio della crisi pandemica si è arrestata, riflettendo il venire meno del contributo connesso con il finanziamento delle scorte e del capitale circolante e di quello, rilevato nei primi tre mesi del 2021 e  più  modesto,  derivante  dagli  investimenti.

La  domanda  di  mutui  da  parte delle famiglie è aumentata. Per il trimestre in corso gli intermediari  si  attendono  un  lieve  aumento  della  domanda  da  parte  delle  imprese  e  nessuna  variazione  nella  domanda  di  mutui  da  parte  delle famiglie”.

Stabili i tassi di interesse sulle consistenze dei prestiti a famiglie e imprese; in lieve aumento quello sui nuovi prestiti alle imprese e quello per l’acquisto di abitazioni

Dalle segnalazioni del SI-ABI si rileva che ad agosto 2021 il tasso sui prestiti  in  euro  alle  famiglie  per  l’acquisto  di  abitazioni  –  che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla  variazione  della  composizione  fra  le  erogazioni  in  base  alla tipologia  di  mutuo  –  era  pari  a  1,47%  (1,40%  nel  mese  precedente;  5,72% a fine 2007).

Sul totale delle nuove erogazioni di mutui il 76,9% erano mutui a tasso fisso (89,1% il mese precedente).

Il tasso medio sui  nuovi  prestiti  in  euro  alle  società  non  finanziarie  è  salito all’1,08%  dall’1,05%  del  mese  precedente  (5,48%  a  fine  2007).  Il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non  finanziarie  è  risultato  invece  pari  al  2,19%  (come  il  mese precedente; 6,16% a fine 2007)

RAPPORTO MENSILE ABI– Settembre 2021