Covid, nuova ondata: medici preoccupati per anziani e fragili

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Covid, nuova ondata: medici preoccupati per anziani e fragili

I medici del Lazio lanciano l’allarme: è in corso una nuova ondata di Covid-19.

Secondo i dati dei medici di famiglia, si registrano da 1 a 3 casi positivi al giorno per ogni medico. Numeri ben superiori a quelli nazionali, che evidenziano un’incidenza di 14 casi ogni 100.000 abitanti nel Lazio, contro una media nazionale di 6,5.

“C’è una vera e propria esplosione di casi Covid nel Lazio”, ha affermato Maria Corongiu, infettivologa e presidente della Fimmg Roma. “La situazione è preoccupante, soprattutto per gli anziani e i pazienti fragili, che sono i più a rischio di sviluppare forme gravi della malattia”.

Covid, nuova ondata: medici preoccupati per anziani e fragili

Le cause dell’aumento dei contagi sono diverse. Da un lato, il allentamento delle misure di prevenzione, come l’abbandono dell’obbligo di mascherina e la riduzione del distanziamento sociale, ha favorito la diffusione del virus. Dall’altro, l’interruzione del sistema di monitoraggio dei tamponi ha reso più difficile il tracciamento dei contagi.

“Con la fine del contact tracing e la riduzione dei tamponi molecolari – ha spiegato Corongiu – molti casi positivi sfuggono al monitoraggio, con il rischio di una sottostima del numero reale dei contagi”.

A preoccupare i medici è anche l’aumento dei casi di reinfezione. Secondo i dati Fimmg, il 48% dei contagi nel Lazio è dovuto a persone che avevano già contratto il virus in passato.

“Questo dato dimostra che la variante Omicron, attualmente dominante, è in grado di eludere più facilmente le difese immunitarie indotte da una precedente infezione o da vaccino”, ha sottolineato Corongiu.

Cosa fare per contrastare la nuova ondata di Covid? I medici del Lazio chiedono il ripristino delle misure di prevenzione, come l’obbligo di mascherina al chiuso e nei luoghi affollati, e il potenziamento del sistema di monitoraggio dei contagi, con un aumento del numero di tamponi molecolari e sequenziamenti.

“È importante non sottovalutare la situazione”, ha concluso Corongiu. “Dobbiamo agire tempestivamente per proteggere i più fragili e scongiurare il rischio di un nuovo picco di ricoveri e decessi”.

Oltre alle misure di prevenzione e al monitoraggio, è fondamentale continuare la campagna vaccinale. Vaccinarsi è il modo più efficace per proteggersi dalle forme gravi di Covid-19 e dai suoi effetti a lungo termine.

In particolare, è importante che gli anziani e i pazienti fragili completino il ciclo vaccinale primario e facciano la dose di richiamo. Per informazioni su dove e come vaccinarsi, è possibile consultare il sito web della Regione Lazio.

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