Violenza sulle donne: fenomeno strutturale da contrastare
Violenza sulle donne: fenomeno strutturale da contrastare
La violenza sulle donne non è un’emergenza temporanea, ma un fenomeno strutturale radicato profondamente nella società. Questa realtà è stata sottolineata dalla vice presidente del Senato, Valeria Fedeli, durante la presentazione delle iniziative dell’associazione Intervita Onlus, in occasione della Giornata internazionale per il contrasto alla violenza di genere, il 25 novembre. Fedeli ha rimarcato l’importanza di mantenere una costante attenzione e continuità nel contrasto alla violenza di genere, poiché non si tratta di episodi isolati, ma di una problematica che coinvolge l’intera comunità.

La violenza contro le donne non è solo un problema delle vittime, ma una questione che riguarda la società nel suo complesso. Contrastare la violenza di genere rappresenta una sfida di civiltà, un impegno necessario per creare un ambiente sicuro e paritario per tutti. Il costo del silenzio e dell’inazione è estremamente elevato, sia in termini umani che economici. Uno studio ha stimato che la violenza sulle donne in Italia comporta un costo annuale di quasi 17 miliardi di euro. Questa cifra comprende una serie di voci, dai danni morali e psicologici (valutati secondo criteri simili a quelli utilizzati per incidenti stradali) alla perdita di produttività causata dall’assenza dal lavoro, fino ai costi per le cure mediche e i servizi sanitari.
I dati sono allarmanti: circa il 30% delle donne italiane tra i 16 e i 70 anni ha subito almeno un episodio di violenza nella sua vita. Tuttavia, solo il 7% delle vittime sporge denuncia, e solo il 4% ricorre a cure mediche, dimostrando come spesso le donne scelgano di rimanere in silenzio, per paura o per mancanza di supporto adeguato. Il peso economico e sociale della violenza è quindi enorme, ma il danno umano è incalcolabile.
Nell’ambito delle iniziative per il contrasto alla violenza di genere, la regista Francesca Archibugi ha presentato il suo cortometraggio E’ stata lei, prodotto da Intervita Onlus e La27ora, il blog femminile del Corriere della Sera. Questo progetto cinematografico ribalta la prospettiva tradizionale della narrazione della violenza di genere, focalizzandosi non solo sulle vittime ma anche sugli uomini responsabili degli atti violenti. Il cortometraggio racconta la storia di un uomo condannato a otto anni di carcere per tentato omicidio della moglie. Attraverso il racconto del suo percorso interiore, la regista esplora la complessità del pentimento e l’importanza del sistema penitenziario come luogo di presa di coscienza e riflessione.
E’ stata lei verrà presentato in anteprima durante la rassegna cinematografica Siamo pari! – Rassegna di film per donne non rassegnate, organizzata da Intervita a Milano dal 22 al 24 novembre, in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La rassegna, che prevede proiezioni e tavole rotonde, mira a sensibilizzare il pubblico sul tema della condizione femminile e a promuovere la riflessione sulla violenza di genere.
Contrastare la violenza sulle donne richiede quindi non solo azioni immediate, ma un impegno costante nel tempo, in modo da cambiare profondamente le strutture sociali che la perpetuano.

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