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Proroga Imu 2020 nel decreto rilancio, ma non per tutti.

Proroga Imu 2020 nel decreto rilancio, ma non per tutti.

Il decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio cancella la prima rata IMU di prossima scadenza.

C’è però un particolare requisito da tenere in considerazione per non pagare quanto dovuto il prossimo 16 giugno.

Si tratta di una vera e propria cancellazione del pagamento della prima rata di imu 2020, ma solo per le strutture ricettive e non per i privati cittadini.

Il settore turistico è senza dubbio tra i più colpiti dalla crisi economica.

Il decreto Rilancio prova quindi a far prendere un po’ di respiro alle strutture ricettive, cancellando la prima rata IMU di prossima scadenza.

Un’importante novità per l’Imu 2020 riguarda la possibilità per i Comuni di una proroga della scadenza Imu 2020 a settembre 2020.

L’abolizione della prima rata IMU è destinata agli immobili classificati nella categoria catastale D/2, ovvero:

  • agriturismi;
  • villaggi turistici;
  • ostelli della gioventù;
  • rifugi di montagna;
  • colonie marine e montane;
  • affittacamere per brevi soggiorni;
  • case e appartamenti per vacanze;
  • bed & breakfast;
  • residence e campeggi.

Cancellazione anche per gli stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché gli immobili degli stabilimenti termali.

La condizione che bisogna rispettare per la cancellazione della scadenza della prima rata Imu 2020 è che i proprietari di queste strutture siano anche i gestori degli immobili.

Per tutti gli altri immobili, prime case di lusso e immobili diversi dalla seconda abitazione non ci sarà una proroga della scadenza del pagamento dell’imu 2020.