Pesticidi in campioni di acqua e suolo anche ad altitudini elevate

Un nuovo studio condotto in Austria e Germania ha rilevato la presenza di 27 pesticidi in campioni di acqua e suolo prelevati da un parco naturale, anche ad altitudini elevate.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, ha analizzato campioni prelevati dal Parco Nazionale Alti Tauri in Austria e dal Parco Nazionale del Berchtesgaden in Germania. I ricercatori hanno trovato tracce di pesticidi utilizzati per l’agricoltura, la silvicoltura e il giardinaggio, alcuni dei quali sono stati vietati in Europa da molti anni.

Tra i pesticidi identificati ci sono:

    Erbicidi: glifosato, atrazina, metolaclor

    Insecticidi: clorpirifos, malathion, deltametrina

    Fungicidi: tebuconazolo, carbendazim, mancozeb

La loro presenza è stata rilevata anche in alta montagna, ad altitudini superiori ai 2.000 metri. Questo è preoccupante perché indica che i pesticidi possono essere trasportati a lunghe distanze dalle aree agricole e contaminare ambienti incontaminati.

I ricercatori hanno anche trovato che alcuni dei pesticidi identificati sono tossici per gli insetti impollinatori, come le api. Questo potrebbe avere un impatto negativo sulla biodiversità del parco naturale.

Lo studio evidenzia la necessità di un maggiore controllo sull’uso dei pesticidi e di misure per ridurre la loro dispersione nell’ambiente.

Ecco alcuni dei possibili effetti negativi dei pesticidi:

    Contaminazione dell’acqua e del suolo

    Danno alla biodiversità

    Avvelenamento di animali e persone

    Problemi di salute a lungo termine

È importante quindi promuovere l’uso di alternative ai pesticidi, come la lotta biologica e le tecniche di coltivazione sostenibile.

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