Interrotta fornitura di gas all’ex Ilva per il mancato pagamento delle bollette

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La fornitura di gas all’ex Ilva è stata interrotta il 15 gennaio 2024, in seguito al mancato pagamento delle bollette da parte dell’azienda.

L’interruzione della fornitura ha portato alla sospensione delle attività produttive negli stabilimenti di Taranto e Genova, con la conseguente perdita di circa 10.000 posti di lavoro.

La crisi dell’ex Ilva è una delle più gravi crisi industriali italiane degli ultimi decenni. L’azienda, che è il secondo produttore di acciaio in Italia, è stata oggetto di una lunga serie di inchieste per reati ambientali e di sicurezza.

Il governo italiano ha cercato di trovare una soluzione alla crisi, ma le trattative con il socio di maggioranza dell’azienda, il gruppo franco-indiano ArcelorMittal, si sono concluse senza successo.

L’interruzione della fornitura di gas è un duro colpo per l’azienda e per le comunità locali. È ancora difficile prevedere quale sarà il futuro dell’ex Ilva.

Le conseguenze economiche dell’interruzione della fornitura di gas all’ex Ilva sono molteplici.

Innanzitutto, l’azienda ha subito una perdita di fatturato di circa 100 milioni di euro al giorno.

Inoltre, la chiusura degli stabilimenti ha provocato la perdita di posti di lavoro, con un impatto negativo sull’economia locale.

L’interruzione della produzione di acciaio ha inoltre avuto un impatto negativo sulla catena di fornitura, con conseguenze per altre aziende che lavorano con l’ex Ilva.

Infine, l’interruzione della produzione di acciaio ha contribuito all’aumento dei prezzi delle materie prime, che sono utilizzate da altre industrie.

Le conseguenze economiche dell’interruzione della fornitura di gas all’ex Ilva potrebbero essere ancora più gravi se la crisi dovesse prolungarsi.