Caso Eluana Englaro: condannato l’ex dg della sanità lombarda
Caso Eluana Englaro: condannato l’ex dg della sanità lombarda
L’ex direttore generale della Sanità della Lombardia, Carlo Lucchina, è stato condannato a risarcire all’erario circa 175mila euro. La somma corrisponde al risarcimento danni che la Regione Lombardia aveva dovuto pagare alla famiglia Englaro per la vicenda della figlia Eluana, morta nel 2009 dopo 17 anni di stato vegetativo in seguito a un incidente stradale.

La vicenda. Eluana Englaro, prima del tragico incidente, aveva espresso chiaramente la sua volontà di non essere sottoposta a trattamenti che la prolungassero in vita in caso di grave disabilità. Nel 2007, la Cassazione stabilì che ogni individuo ha il diritto di rifiutare le cure che ritiene inutili o degradanti. L’anno successivo, la Corte d’Appello di Milano autorizzò l’interruzione del trattamento che la teneva in vita.
Il diniego di Lucchina. Nonostante i pronunciamenti della magistratura, Lucchina emanò una circolare che imponeva alle strutture sanitarie di proseguire la nutrizione artificiale di Eluana. La famiglia Englaro si rivolse al Tar, che diede loro ragione, ma le disposizioni di Lucchina non cambiarono. Eluana morì nel 2009 in una struttura di Udine. La Regione Lombardia fu condannata a risarcire la famiglia per i danni subiti e le spese di trasporto.
La condanna della Corte dei Conti. La Corte dei Conti ha stabilito che Lucchina ha commesso “una patente violazione dei propri doveri di servizio” nell’impedire l’interruzione del trattamento di Eluana Englaro. L’ex dg ha dichiarato di aver agito seguendo le direttive dell’avvocatura regionale e ha annunciato che valuterà un ricorso in Cassazione.
La sentenza rappresenta un monito per tutti i funzionari pubblici che devono agire nel rispetto della legge e dei diritti dei cittadini, anche quando le loro convinzioni personali divergono da quelle stabilite dalla magistratura.
Oltre alla condanna di Lucchina, il caso di Eluana Englaro ha acceso un acceso dibattito in Italia sui temi dell’eutanasia, del diritto all’autodeterminazione e del rapporto tra scienza e fede. La vicenda ha portato alla modifica della legge sul testamento biologico, che oggi consente di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari in caso di inabilità.
La storia di Eluana Englaro rimane una ferita aperta nella coscienza italiana, ma ha anche contribuito a far avanzare il dibattito sui temi etici legati alla fine della vita.

temi etici fine vita
Libia non è un porto sicuro
Julian Assange detenuto in Inghilterra
Gaza persone colpite da proiettili
Autonomia differenziata: Consulta evidenzia sette punti di illegittimità
spesa pubblica
Steve Bannon in carcere e
auto elettrica bonus
Alleati nella Capitale
Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!