Museo Guggenheim Bilbao la gallina dalle uova d’oro

Museo Guggenheim Bilbao

Ecco perché gli edifici unici e distinti sono considerati come vacche che producono denaro

Venti anni fa una piccola cittadina Bilbao nei Paesi Baschi, nel nord della Spagna subì una trasformazione grazie all’apertura di un nuovo museo, il Museo Guggenheim Bilbao.

Il museo venne inaugurato nel 1997, nel contesto di rivitalizzazione della città di Bilbao e della provincia di Vizcaya (Biscaglia) intrapreso dall’amministrazione pubblica dei Paesi Baschi.

Il museo è stato costruito sul luogo di un vecchio terreno industriale e fa parte di un piano di rivalutazione urbanistica della città, iniziato nel 1989, che include un Palazzo dei Congressi, un Aeroporto Internazionale, un piano di sistemazione delle rive del Nervion e una nuova metropolitana.

Il museo occupa complessivamente 24.000 mq., di cui 10.600 sono spazi espositivi, e risulta composto da una serie di volumi complessi, interconnessi in modo spettacolare.

L’impatto con l’ambiente circostante risulta certamente forte, ma al tempo stesso non tale da fornire disturbo, anzi l’imponente struttura si sposa con il contesto grazie alla sua sobria eleganza dovuta anche ai materiali di cui è rivestita.

I turisti d’arte si sono affrettati alla piccola città, rinvigorendo l’economia locale e trasformandola in
una destinazione globale – i cui risultati sono ora conosciuti come l’effetto “Bilbao”.

Progettato dall’architetto Frank Gehry, vincitore del premio Pritzker, il museo si è aperto il 18 ottobre 1997 e, nel solo biennio 1998-2000 si è calcolato che la realizzazione del Guggenheim Museum ha prodotto un indotto di oltre 635 milioni di dollari.